lunedì, 09 novembre 2009

L’ampiezza di un campo gelato
drumming ripetitivo alla radio,
l’androne spirituale del palazzo
non include il fuori e non conta
il numero finito della pioggia
caduta dalle alle, non puoi andare,
ho una specie di sofferenza
morde, non voglio interessarla
mi avvolge come un gessato,
ma sono strane le storie d’amore
viste dalla parte del conducente,
portano addosso l’ultima
e non sentono gemere l’erba
stretta tra gelo e terra,
serbarsi per essa significa tempo
ci si aspetta riconoscimento
pensando di rimanere nudi
emozionarsi dentro un guardaroba,
come quando hai un figlio
ma fai turni di notte.

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categoria:sui tetti le tette, questo paese è apocrifo
sabato, 07 novembre 2009

la sestina impalata dal foglio,

le cose si complicano stasera

non hai voluto vedere le spiegazioni,

il racconto di com’era la facciata

quando avevo poco più di vent’anni,

e la preistoria doveva ancora iniziare

 

dedico il silenzio al mio bavaglio,

 

al disegno di famiglia in aggiornamento

la felicità è fou,

peter de freitas ancora vivo

ho centoquindicimila sigarette in meno

un maggio meticoloso da scortare

- da qualche parte esiste

 

sono vecchio, superato

sempre lì.

Baci :)

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categoria:baci
venerdì, 06 novembre 2009

guido_reni_san_sebastiano









Sono il garofano rosso

piantato ai piedi di un bersaglio,
sono proiettile senza radici,
sottile incurvato, coloro il grigio remoto
ho scarpe più grandi dei piedi e dell'intero corpo.

[coprirono le facce ai bambini,
ancora oggi voi, irreversibili all'utero, 
portate retorica e segno dei nuovi nati,
sacchetti di dolci lasciati crescere
sotto tigli anneriti di nebbia
tutti oggi, minuti di silenzio.

Tacemmo, mentre come muli
ci ammassarono dentro l’aia,
senza espressione né dolore apparenti,
ché degli animali non si vede se soffrono,
ma si nascondono, anche dopo morti.

L’orazione, splendido sigillo lasciato rosso
ceralacca a raffreddare ordini mai scritti, impartiti
gli unni, violenta mareggiata di grandine,
rivedo le tue mani
eri là a invocare una Madonna,
nero in volto, poi più nessuno.]

Tutti noi restammo, portarono via le bestie
e ci buttarono dentro un armadio,
nei cimiteri di rabbia, e ovunque,
noi siamo comunque, ogni singolo garofano rosso
piantato a terra nei primi di novembre.

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categoria:animali, assenza e basta, bologna 2 agosto
giovedì, 05 novembre 2009

Così, mentre ti balocchi di tastiera, interdet, pretese pseudo intellettuali senza storia, e ti fai passar per bionda,a Milano i carichi di coca sono arrivati puntualmente senza che nessunissima forza dell’ordine muovesse un dito, oggi è giovedì e la serata sarà piena di brava gente in cerca di sballo.

Le puttane sono in posizione sulle strade italiane, lavorano, e portano guadagni ai loro papponi. In carcere continuano a prendere botte, e qualcuno ci lascerà la pelle. I poveri più poveri, la Fiat a macinare utili coi soldi di tutti. I cantieri di mafia spa per la expo e giù fino al ponte sullo stretto vanno avanti con loro gettate di cemento magro. I ragazzi dal grande fratello hanno litigato tra loro per il colore dei calzini? Bene, ascolti al top!

Tutto ok, tutto in regola nell’italietta berlusconiana!

Fini grande statista, e i leghisti brava gente..., svegliatemi, vi prego!

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categoria:diario, chiaviche
mercoledì, 04 novembre 2009

Dorme già., ha gli occhi aperti
il corifeo d’Antigone in fondo al mare.

Va cambiando la fungaia in castagneto
nel disordine proprio di fiabe ricopiate
su carte topografiche di luoghi comuni,
nei e femminilità debolezze della carne
e violini, colti di proposito vicini ai baci,
totalmente integro l’intendimento è scindere
il sangue da quanto sia soltanto latte.

Phùsis – propaggini della nutrice,
Nomos – ripulire questo luogo da un buono a nulla.

Ricordo gioie e candele accese
per un alito di vento, via oltre la tenda
l’austera, solida fragilità di questo luogo
di fronte a strutture industriali d’orbite vuote
mai terminate in utili, aborti senza dignità,
le tante sigarette accese per illuminare orione,
i baci sul tuo naso freddo.

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categoria:ars gratia artis, variante e paradosso
domenica, 01 novembre 2009
Rosa per Alda Merini                Alda Merini
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categoria:ars gratia artis, arrivederci maestro
giovedì, 29 ottobre 2009

Ho finalmente previsto l’abisso di pagine
che mi ha preceduto e con esso l’addio
alla pavida solitudine impropria al malato,
non è terrestre il mestiere dell’acqua
ma un attraverso cui andare in cerca di figli
che possiedano la gentilezza del tasso
nel ritrovarsi in fondo alla caduta o alla fonda
nella marsiglia primordiale dei romani,
che il brigante accanisca le sue gabelle,
l’imposta un tempo socchiusa ora fradicia
di tempo e incuria, la valletta gravida
e il marsupiale tinto che possiede il potere
chiuso nel marsupio d’imbrogli a tempo
e sequela, ora lo scandalo, ora la chiesa
a ricostituire una verginità mai ritrovata
nel vendere a chiunque il proprio nulla.

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categoria:variante e paradosso, questo paese è apocrifo
mercoledì, 28 ottobre 2009

Sambodromo fuori stagione, cantano furibondi i grilli,
E’ nostro quest’orto – dicono – di nacchere e luna
sparsa di polline. - Canto dolce è regola non eccezione,
presto, ermetiche, chiuderà le gabbie il gelo. Moriremo.

E tu, Valli del Mis stesso colore, dormire è sogno.

Il sangue, avverso ospite di primogeniture, oceano
sconosciuto e turchese com’è, inabissa arcipelaghi
là, dove pesta i piedi e discetta ritorni. Un sospiro
resta appeso alla giacca, complice benedicente.

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categoria:albireo
sabato, 24 ottobre 2009

misurati poi ascolta,

 

errore è sfiorare i muri

anche se ti cerco ancora,

come  - quando - dove

per lasciare tracce di luce

quando sei quello che volevi

e l’amore sognato, un delitto

 

lasciato su una cesta

alla bontà delle correnti

che, senza essere votive,

spandi sui  pavimenti

come territori di caccia,

pensavi di sentirti meglio?

 

occhio di disarmonie perfette,

louise brooks apre barattoli

e se ne va fra tutti quei lacci

e l’appunto lasciato in tasca

prima della lavatrice, che

maledizione a ricopiare!

 

si può solo lasciare com’è

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categoria:blue tangos
venerdì, 23 ottobre 2009

Mariangela FantozziMaurizio Lupi

 

 

 

 

 

 

 

Senza Parole

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categoria:fisiognomica